Jeneviev era una dolce e simpatica ragazza di campagna. Un giorno, mentre dava a mangiare alle galline, sentì un improvviso fracasso in casa. Andò a controllare. Entrata, vide la casa sottosopra e la sua gatta Fufi che cercava di prendere qualcosa sopra la mensola. Osservando meglio si accorse che c'era un topolino. Preoccupata per lui, Jeneviev portò fuori la gatta e così il topo scese e disse: "Grazie per avermi salvato". Jeneviev sorpresa, esclamò:"...ma tu sai parlare!" Il topolino rispose che era molto diverso dagli altri topi, non solo perchè sapeva parlare ma anche perchè era il topo di una fata che abitava nel bosco. Poi aggiunse:"Come ricompensa per avermi salvato ti porterò dalla mia padrona che esaudirà tre tuoi desideri". Così partirono.

Mentre attraversavano il bosco, Jeneviev chiese:"Ma tu come ti chiami?". "Io sono Pallino" rispose il topo. All'improvviso sentirono un ululato e videro un lupo che li stava per attaccare. Allora la ragazza espresse un desiderio e subito il lupo diventò amichevole. Disse di chiamarsi Alberto. Così i tre continuarono la strada insieme.

Dopo un pò Alberto e Pallino si misero a litigare, allora Jeneviev espresse un secondo desiderio. Dai cespugli uscì un ragazzo che disse:"La volete smettere voi due? Non c'è motivo di litigare!". Sentendo quelle parole i due smisero subito e dissero che aveva ragione. Il ragazzo di nome Mark si unì al gruppo e nell'aria si sentiva l'amore tra lui e Jeneviev.

Trascorso un pò di tempo, Pallino inciampò e battè forte la testa contro un sasso. Non si ricordava più la strada. Allora Jeneviev espresse un terzo desiderio e di colpo si ritrovarono nella casa della fata.

La fata non si fece vedere ma si fece sentire:"Brava Jeneviev senza rendertene conto hai espresso tutti e tre i desideri per far felici i tuoi amici. Anche te hai guadagnato qualcosa: dei nuovi amici e forse qualcosa di più. Visto che sei stata così buona e generosa, ti concedo un altro desiderio... Scegli!". Jeneviev espresse così il desiderio di rimanere per sempre insieme ai sui amici.

Francesca B.